Progetto INSIDE : i tirocinanti raccontano la loro esperienza

postato in: Servizi al lavoro | 0

L’integrazione socio-lavorativa dei titolari di protezione internazionale accolti nello SPRAR
I tirocinanti del progetto INSIDE raccontano la loro esperienza

INSIDE

Il 19 gennaio 2017 si è svolto, nella sede di ANPAL servizi spa, un focus group dedicato al progetto INSIDE, con l’obiettivo di fare un bilancio delle azioni sviluppate e stimolare il confronto tra tutti i soggetti coinvolti. Tra questi, il Ministero dell’Interno, lo SPRAR, l’UNHCR, l’OIM, l’OIL, il FIERI, il CNR, gli enti e i tirocinanti che hanno partecipato al progetto.

Il progetto INSIDE ha l’obiettivo di promuovere l’inserimento socio-lavorativo dei titolari di protezione internazionale accolti nelle strutture della rete SPRAR, su tutto il territorio nazionale. Lo strumento usato è quello della dote individuale, che include un’indennità di frequenza per la partecipazione ai percorsi di tirocinio.
Nell’ambito del progetto sono stati attivati 683 tirocini; le persone assunte sono 56 (dati provvisori al 19 dicembre 2016).

Dopo il saluto introduttivo del Direttore Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Tatiana Esposito, alcuni dei tirocinanti che hanno partecipato a INSIDE hanno raccontato la propria esperienza.

“Il mio tirocinio è finito a ottobre, ma potranno richiamarmi.
Il tutor e lo staff mi hanno aiutato molto e ho potuto acquisire nuove competenze.
Mi sono reso conto di essere stato apprezzato, anche perché parlo diverse lingue”

È emerso come il percorso di tirocinio abbia favorito nei partecipanti, oltre alla formazione e qualificazione delle competenze, la conoscenza delle regole. L’esperienza sul campo ha contribuito alla crescita del senso di autonomia delle persone coinvolte. L’incontro con i colleghi e lo staff, il lavoro in gruppo hanno rappresentato una fonte di gratificazione. I partecipanti hanno sottolineato che, nel corso dei sei mesi di tirocinio, è stato possibile costruire un rapporto con le persone e con l’ente o l’azienda, e creare le basi di opportunità future.

“Il responsabile correggeva i miei errori, non solo quelli legati al lavoro,
ma anche quelli di lingua: diceva che era importante per il mio futuro lavorativo”

“Ci ho messo un anno a parlare l’italiano di base,
poi il tirocinio mi ha consentito di migliorare”

Il percorso di tirocinio ha inoltre favorito il miglioramento della competenza linguistica in italiano: i partecipanti hanno riconosciuto che, senza una buona competenza, diventa molto difficile lavorare. Non solo: è fondamentale acquisire il linguaggio tecnico-specialistico, legato al lavoro che si svolge; anche da questo punto di vista il tirocinio si è rivelato come strumento utile ed efficace di apprendimento della lingua “on the job”. La competenza linguistica non avanzata, quindi, è stata trasformata da enti e aziende ospitanti in opportunità di crescita per i tirocinanti.

“Ora sono in grado di scrivere un curriculum vitae”

I partecipanti hanno evidenziato inoltre che i sei mesi di tirocinio hanno consentito loro anche di imparare come funzionano il mercato del lavoro e i luoghi di lavoro, come si cerca lavoro attivamente attraverso aziende, agenzie pubbliche e private, centri per l’impiego, come elaborare il cv, proporre la propria candidatura, trovare un alloggio.

Tutte le informazioni sul progetto INSIDE sono disponibili su www.lavoro.gov.it, www.integrazionemigranti.gov.it e www.anpalservizi.it .

Notizia ripresa da http://www.integrazionemigranti.gov.it
(30 gennaio 2017)