Inaugurazione Villa Filanda di Ass. Mastropietro

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È l’ora della svolta per l’associazione Mastropietro. A quasi quarant’anni dalla fondazione, forte di un importante cambiamento culturale che ha saputo conquistarsi sul campo giorno dopo giorno, il sodalizio, legato al Gruppo Abele, dalla mera accoglienza di soggetti con problematiche sociali compie un salto di qualità e si propone sempre più come una risorsa per il territorio impegnato anche in un’ottica di aggregazione e socializzazione intergenerazionale. Vanno in tale direzione, oltre all’agriturismo Garavot in Valchiusella, la gestione di Villa Filanda a Cuorgnè e quella più recente dello stabile della Società operaia di Valperga.
unnamed«Per quanto riguarda Villa Filanda, importante spazio di incontro e aggregazione tra giovani e anziani, stiamo lavorando per la realizzazione della cucina che ci consentirà di poter garantire anche il servizio ristorante – spiega il presidente della Mastropietro, Egidio Costanza, Gigio, per tutti -. Per quanto concerne l’ex villa Iaria di località Cascinette, invece, è stato stipulato il comodato che prevede l’utilizzo a scopo sociale dell’edificio per la realizzazione di alloggi di emergenza abitativa tramite un progetto che coinvolge Mastropietro, Libera e Ciss 38 e si stanno raccogliendo i fondi per poter trasformare la struttura al fine di dare attuazione a tale iniziativa».
A breve, dovrebbero partire anche i lavori di sistemazione dello stabile dell’ex Società operaia di via Pierino Grosso a Valperga dove nei locali al piano terreno troveranno spazio un centro ritrovo per anziani ed un centro ricreativo per i giovani, mentre il primo piano sarà destinato ad accogliere giovani in fase di percorso finale di reinserimento sociale, adulti e famiglie in condizioni di disagio sociale e foresteria o simili e comunque per gli scopi statutari della Mastropietro.
Con il progetto “Non buttarmi via”, dove le finalità sociali e di valenza ambientale vanno di pari passo, promosso in collaborazione con il Comune di Cuorgnè, il sodalizio, che segue un centinaio di persone e può contare su una
trentina di operatori e collaboratori, si fa carico della raccolta di arredi inutilizzati ancora in buono stato che vengono, poi, consegnati a persone in difficoltà. A breve, infine, dovrebbe aprire in locali di piazza Pinelli un’attività analoga al mercatino dell’usato.